Tremonti bond o i Tremonti flop?

Piccola premessa: chi parla non è un economista, ma solo un osservatore. I Tremonti bond erano una delle ricette del ministro dell'economia Giulio Tremonti per aiutare famiglie, piccole e medie imprese ad ottenere i crediti necessari dalle Banche italiane e non essere strozzati così dalla crisi finanziaria che ha colpito il paese. L'idea era quella di finanziare le banche per permettere a quest'ultime di allargare i cordoni della borsa e dare quindi credito alle imprese boccheggianti. Per far questo il buon Tremonti ha pensato di ideare un Bond, ovvero un obbligazione emessa dalle banche che lo stato si impegna a comprare con una cedola iniziale di circa l'8% annuo. In pratica il Tesoro mettte a disposizione delle banche 10 miliardi di euro per permettere a quest'ultime di avere sufficente liquidità per non restringere la concessione del credito. Questi bond verrebbero coperti dallo Stato con l'emissione di titoli di stato. In pratica Tremonti dice che per permettere alle imprese di uscire dalla crisi bisogna dar loro liquidità, e le Banche devono fare la loro parte. Infatti l'iter per accedere ai fomsi Tremonti bond non è nè lineare nè breve e neanche privo di insidie.Il finanziamento è subordinato infatti all’adozione di alcuni impegni da parte della banca, tra cui: favorire il credito alle imprese e alle famiglie; sospendere per un anno la rata del mutuo ai lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione; adottare un codice etico. Il ministero intende monitorare scrupolosamente sul rispetto di tali impegni. E i dolori di pancia cominciano ad aumentare. Infatti le Banche ritengono troppo " caro" il bond del buon Giulio; infatti lo Stato guadagnerebbe dalla differenza tra l'emissione dei titoli di stato e l'emissione dei Tremonti Bond, e neanche poco; i banchieri ritengono quindi che ci siano forme di patrimonializzazione meno onerose. Seconda questione ma non meno importante, richiedere il bond vuol dire mantenere certi impegni e quindi avere le mani in un certo qual modo legate; un controllo dello Stato alle Banche non piace proprio. Terzo, le banche non hanno mai ammesso crisi di liquidità per cui non sentono questi bond come assolutamente necessari. Anzi, i rappresentanti delle maggiori banche italiane hanno più volte dichiarato come non ci sia nessun restringimento nella concessione del credito, ma una domanda minore dovuta alla minore possibilità/opportunità di effettuare investimenti da parte delle imprese. Ulteriore motivazione "filosofica" riguarda la qualità del credito. Sottoscrivere l'accordo per i Tremonti Bond vorrebbe dire "dover" finanziare maggiormente le imprese ma il rischio è quello di gettare i soldi, di fare cattivo credito di premiare ovvero quelle aziende che non hanno i requisiti per accedere al credito normalmente. Diciamo pure che ci sono diverse cose vere, ma è altrettanto vero che forse una piccola restrizione del credito c'è; c'è più attenzione al rischio legato al credito soprattutto alla luce di quanto stabilito da Basilea2; brevemente in un periodo di crisi come questo, dare credito ad un impresa che presenta un rischio di credito in crescita (dovuto ovviamente alla crisi) diventa per la banca più costoso. Per questo Passera (Intesa) chiedeva tempo fa un ripensamento di Basilea2 onde evitare gli effetti deleteri di alcune norme. Comunque per farla breve Intesa e Unicredit hanno detto no grazie ai Bond, ringraziando comunque il governo per le misure prese e percorrendo altre strade.
Per Giulio Tremonti (con la sola Popolare per ora ad aver sottoscritta circa 1 miliardo di euro di T.Bond) si tratta di uno smacco anche se lui si affretta a negare : "Non è una questione di sgarbo a me o al governo, quegli strumenti farebbero molto comodo alle imprese». Un provvedimento flop, nonostante quello che si dice, che non fa certo bene al governo che si era vantato di aver messo in campo tutti gli strumenti necessari per superare la crisi e che certo non fa fare una bella figura al Ministro dell'economia. In realtà il T. Bond costa troppo e lega le banche che non amano lacci e lacciuoli; il discorso di Tremonti sulle imprese non regge visto che le Banche hanno comunque trovato altrove liquidità.Forse più che alle imprese il detto bond serviva tanto alle esangui casse dello stato?

LA SQUADRA DEL BLOG: L'FC Nantes conquista la vetta

Una gara dura quella giocata dai canarini del Nantes contro il Nimes Olympique ieri pomeriggio alla Beaujoire di fronte a 23.000 spettatori. Il Nimes è squadra ostica con un ottima linea difensiva, difficile da battere e molto ben messa in campo; per questo motivo è una sorpresa il gol siglato dopo appena dieci secondi di gioco da Rémi Maréval. Un gol folle, assurdo quello siglato dal difensore del Nantes: Mareval prende palla prima della propria metà campo, fa partire un destro(presumibilmente un lancio lungo) che rimbalza davanti al portiere, lo scavalca e si insacca alla sua destra! Il gol più veloce della storia della Ligue2!La partita si mette subito bene, e il Nantes non arretra troppo il suo baricentro trovando addirittura il raddoppio con Darbion. Alla fine del primo tempo, nel recupero il Nimes accorcia le distanze. Nella ripresa la gara si fa dura, il Nimes si conferma squadra ostica e molto preparata e cerca disperatamente di pareggiare. Il Nantes perde un po la bussola, arretra forse troppo e non trova le belle e convincenti trame della prima frazione di gioco. Troppi lanci lunghi, gioco macchinoso e discontinuo con il solo Darcheville a cercare qualche guizzo degno di nota. Ci pensa Lubos Kamenar l'estremo difensore dei canarini a chiudere la porta nel finale, dimostrandosi decisivo per la conquista dei tre punti.

Vittoria importantissima che consente alla squadra gialloverde di conquistare momentaneamente la vetta (si aspetta il Caen domani sera). Importante stare lassù dopo l'amarezza della retrocessione dello scorso anno.

LE REAZIONI

G. Rohr allenatore FC Nantes: "Sono tre punti che ci danno la testa della classifica, la squadra non è stata molto buona quest'oggi, ma è stata combattiva. Dobbiamo continuare a migliorare il nostro gioco"

F. Jarjat difensore FC Nantes: " Difficile, difficile la squadra del Nimes si è dimostrata squadra molto fisica che ha avuto spesso il monopolio del possesso di palla"


LA PROSSIMA GIORNATA

Un altro duro scontro aspetta i canarini, ovvero la gara con l'FC Tours, attualemnet a quota 13 punti, al 4 posto in classifica insieme al Vannes. Il club neroazzurro fondato nel 1951 ha pareggiato ieri per 2 reti a 2 con l'ajaccio ( squadra sempre ostica). Una trasferta complicata per il Nantes che dovrà affrontare un'altra squadra solida, con un buon attacco. Il sorvegliato speciale del match sarà l'attaccante Olivier Giroud, 22 anni 192 cm per 88 kg,già sette reti in questo inizio di stagione e 1 rete in Coppa di lega.

Della sinistra e la comunicazione

Puttane, menestrelli, falso in bilancio, censura, gaffes, attacchi alla magistratura, tensioni interne al governo... Ore e ore di critiche e di cose da comunicare ad un popolo sempre più stufo di tutta questa confusione sotto al cielo. Inni nazionali trattati come canzonette, immigrati uccisi in mare, giuramenti da parte di ministri della Repubblica sull'indipendenza della padania. La sinistra riceve assist, passaggi filtranti, sponde. E non fa nulla, o meglio lo fa male. La sinistra e la comunicazione hanno smesso di parlarsi tanto tempo fa, messi nel sacco da un abile imbonitore, l'opposizione latita perchè agli italiani confusi e stufi non arrivano segnali forti, non arrivano nuove idee o alternative, non vengono proposti programmi o soluzioni. Diceva Beppe Grillo che se la sinistra si fosse chiusa per un anno senza comunicare con nessuno in una beauty farm avrebbe vinto le elezioni a mani basse. E' vero; stupisce come di fronte a tante carne al fuoco nessuno dico nessuno riesca a mettere in piedi un'ordinata controffensiva e un'efficace comunicazione. Tanto per citare un esempio, ad Annozero (alla fine andata in onda tra i mugugni che si udivano ai piani alti di Viale Mazzini) era presente il leader attuale del PD Dario Franceschini. Il momento più basso di share della trasmissione ( che è andata benissimo) si è reigistrato proprio quando il buon Dario ha preso la parola; non pungeva, non coglieva i mille spunti che piovevano da tutto lo studio, non giocava ne approfittava dell'enorme palcoscenico; parlava di candidature di europee e cose varie. Con un carisma pari allo zero. Tra le mille cose da dire non ne è stata detta una. ma che dico una, mezza.

Purtroppo la sinistra soffre dei suoi vecchi mali, e i leader sono troppo preoccupati a non farselo mettere di dietro dal rivale interno al partito stesso per preoccuparsi di quello che accade fuori. Ed ecco allora che si parla di correnti, correntoni e correntine (con la variabile dei cespugli all'epoca verde dell'Ulivo), linee, leader, avversari, Dalemiani, Rutelliani e Prodiani, congressi, riunioni e candidature. Completamente aldifuori della società civile, salvo poi stupirsi di fronte al successo di Di Pietro e Lega. Ora l'enorme macchina di partito è tutta tesa all'elezione del segretario, alle votazioni interne e lotte fratricide, continuando a farsi passare sopra le urla dell'Italia che chiede un'opposizione che ruggisca, che dica stop. Che impari a parlare con la gente e tra la gente.

Jobbik, il nazionalismo ungherese

Scenario: ultime elezioni europee. Il vento soffia a destra in Europa, con poche eccezioni. C'è anche l'Ungheria, che sfoggia dati incredibili; il suo partito di estrema destra Jobbik ha collezionato ben il 15% dei voti.



CHI SONO

Jobbik è un partito di estrema destra, nazionalista, nato nel 2004 e attualmente guidato da Gabor Vona e Krisztina Morvai; si inserisce nell'ambito della destra ungherese insieme a Fidesz suo principale alleato (attualmente in testa nei sondaggi). Il loro programma prevede nazionalizzazione delle industrie strategiche, salari sociali, aiuti alle famiglie, pena di morte,tasse più eque, più autonomia per le minoranze ungheresi all’estero e ovviamente la risoluzione del problema ROM. Dal niente in pochissimo tempo, questo partito estremista ha raggiunto la posizione numero tre all'interno del panorama politico ungherese. Ma perchè? Innanzitutto non dobbiamo dimenticare che l'Ungheria è un paese che soffre ancora lo scempio che subito in passato e sconta l'impreparazione e la scarsa lucidità di una calsse politica che non ha saputo reggere saldamente il timone del paese. Il Fiorino (la moneta corrente in Ungheria) è estremamente svalutata rispetto all'euro e questo favorisce l'ingresso di capitali stranieri nella nazione magiara e se questo da un lato aiuta le disastrate finanze magiare, dall'altra impedisce agli ungheresi di essere padroni del loro territorio.

DELUSIONI & SOFFERENZA
Il 9% della popolazione ungherese è disoccupata, oltre quattrocentomila persone; più di seicentomila persone non riescono ad pagare il loro mutuo e non si contano le famiglie in difficoltà. Di fronte a questo scenario così cupo Jobbik si inserisce promettendo meno sperperi, tasse più basse e attenzione ai figli d'ungheria.Come dice Andras, uno dei responsabili del partito a Budapest "Perché votano in tanti per noi? Perché non ne possono più di una crisi che stronca il paese da sette anni. Ogni settimana vengono restituite al produttore diecimila auto, e ogni mese cinquemila case. Prezzi italiani o tedeschi, salari e stipendi dai 300 ai 400 euro, le tasse più alte del mondo e uno Stato quasi alla bancarotta. Ecco perché vinciamo. Votano per noi perché vogliono tornare a sorridere e a non sentirsi più schiavi in patria».


Dare fiato e speranza ad un paese che non ne ha più.

IL PROBLEMA ROM
Ma il cavallo di battaglia di Jobbik è proprio la sua lotta all'etnia ROM. Può sembrare una questione marginale dopo aver enumerato tante problematiche sociali ed economiche, ma non lo è. Le tensioni continue con la popolazione ROM è un problema sentitissimo in Ungheria e non è raro sentire giudizi molto netti e pesanti parlando con qualunque ungherese. Gli "zingari" rappresentano ben il 10% della popolazione, e sono oltre un milione!Sempre Andras sottolinea come "La gente ha paura, è indifesa contro le bande violente degli zingari. Minacciano, rubano, picchiano, uccidono. Come gli zingari romeni da voi, ma sono molti di più, un milione su dieci milioni di abitanti. La gente, fuori da Budapest, non manda più i figli a scuola, gli asili chiudono". In effetti il problema sicurezza è molto sentito e per far fronte alla minaccia rappresentata dai ROM è stata fondata la Magyar Garda, la guardia magiara; diciamo che dovrebbero rappresentare le nostre ronde, ma di fatto anche se sono ufficilamente disarmati molto spesso non lo sono; anzi per molti sono il braccio armato di Jobbik. Da poco dichiarate fuorilegge, anche a causa degli ultimi avvenimenti ovvero l'assassinio di diversi ROM e di attacchi ai loro villaggi nelle campagne fuori Budapest dove pare ci fosse una partecipazione proprio della Guardia Magiara. Jobbik cavalca alla grande il problema sicurezza, addirittura pubblicando una cartina del paese con tutti gli avvenimenti criminosi commessi dai ROM; molto spesso la stessa polizia è reticente a difendere le popolazioni nomadi dagli attacchi della Guardia o di chicchessia proprio perchè in fin dei conti un detenuto su due è proprio un nomade.

UNGHERIA AGLI UNGHERESI
E' con questo slogan che questa forza dinamica, estremista per certi versi pericolosa si è guadagnata il lasciapassare per Strasburgo, creando non poche tensioni con la vicina Slovacchia dove risiedono (osteggiati) moltissimi ungheresi e dove da poco è passato un disegno di legge sulla lingua ufficiale.Secondo la nuova legge, dal 1 settembre, nei luoghi pubblici è proibito l’uso di qualsiasi altra lingua, sia da parte del dipendente pubblico, sia da parte del cliente.Secondo la stessa legge, da ieri in Slovacchia non può esistere nessun monumento pubblico sul quale, accanto all’iscrizione scritta in una lingua “non ufficiale” non ci sia anche la traduzione slovacca della stessa, eseguita in caratteri almeno delle stesse dimensioni dell’originale. In questo modo gli lotre 500.000 ungheresi che vivono nella vicina Slovacchia non potrebbero parlare la loro lingua madre. Jobbik, che ha preso a cuore le sorti delle minoranze ungheresi in Europa, sta portando avanti anche questa battaglia sposando un'altra causa che la popolazione magiara sente profondamente.


Queste le ragioni di un successo che non potrà che aumentare, considerata la balbettante politica dell'attuale governo socialista che non sta dando risposta alcuna ai mal di pancia del suo popolo.

Il Fatto quotidiano

E' nato tre giorni fa il nuovo giornale "Il Fatto quotidiano", giornale privo di editori dove ciascun giornalista detiene una quota della società, questo per garantire la libertà di espressione massima. Esperimento interessante. Prestigiose le firme Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, Oliviero Beha, Furio Colombo, Luca Telese, Marco Lillo tanto per dire, ma ancora più interessanti sono gli argomenti trattati. Più che un giornale vero e proprio sembra un libricino di critica e di cronaca alternativa, che quindi lo rende più longevo e più succoso da leggere. Il quotidiano è partito subito con storie di indagini e indagati, distribuendo mazzate a destra e a manca, proprio per evitare classificazioni di sorta. Il gradimento è stato immediato: 150.000 copie vendute già alle 8 di mattina del 23 settembre (giorno di nascita del fatto), tutto esaurito e 34.000 abbonati. Innovazione anche nelle forme di abbonamento che prevedono sia la consegna del "cartaceo" sia la lettura in pdf via internet (pagando ovviamente meno). Le pecche? Le ovvie prime difficoltà; il giornale si trova raramente e la distribuzione riguarda solo le grandi città, qualche problemuccio con la consegna agli abbonati, e qualche errorino di stampa qua e la. Il formato non entusiasma, il giornale è molto largo e l'impaginazione è un po vecchiotta. Ma gli argomenti trattati sono interessantissimi e certamente introvabili nei giornali di "regime" o che comunque devono rispondere all'editore di turno. Le idee e i fatti sono esposti viva Dio in italiano corrente e mai noiosi. Promosso a pieni voti per quel che riguarda. Il Fatto quotidiano ha un buon sapore, un sapore che avevamo dimenticato. L'entusiasmo con cui la gente si è riversata nelle edicole per poter leggere questo giornale dimostra la sete di informazione libera che ha ancora parte della popolazione italiana non ancora del tutto rincoglionita dai ritornelli del potente di turno. C'è fame ed entusiasmo dietro questo progetto ambizioso, che speriamo vada avanti per molto tempo.

Giovedi 29 Gennaio, Ricomincia la Stagione!

IL RITORNO ALL'AGONISMO!AVANTI IL NUOVO NOME!!


Giovedi 29 Gennaio anno domini 2009, la squadra torna sul manto verede colorato del sinttico. Tante e succose le novità e soprattutto gli enigmi.Primo tra tutti: quale sarà il nuovo nome della squadra, perchè ancora non c'è un sondaggio? Cosa si attende? Sarà uno soltanto? Lo staff del blog dopo giorni e notti di discussioni ha finalmente partorito l'amara decisione. Troppe le accuse (false) di brogli elettorali, di decisioni a tavolino di finte votazioni. Troppo spesso questo luogo di verità suprema è stato infangato ingiustamente! Per questo motivo, si va la dove tutto ciò decade. In occasione della prima amichevole dell'anno, Giovedì 29 Gennaio 2009, si estrarrà a sorte il nome nuovo della squadra tra una rosa di nomi divisi in categorie!In questo modo nessuno potrà più fiatare circa la regolarità dell'elezione!


...O I NUOVI NOMI!?

Ma sarà una singola estrazione? O duplice? Infatti il signor Francesco Bonanni, magnate proprietario di un'azienda avviata, ha lanciato l'idea che scuote le anime. Un solo torneo? Perchè non due! Perchè prendere le pizze solo ad un campionato!!! Giustissimo. Giovedì verrà vagliata anche questa proposta.

DEFEZIONI E CALCIOMERCATO!

Un altro enigma riguarda però anche le partecipazioni. Come ogni anni, Nikzad e Morgante si sono tirati fuori dal team, adducendo la scusa che loro organizzano, salvo poi regolarmente e vagamente accodarsi alla squadra con quel loro sorrisino beffardo. Sarà così anche quest'anno? E Pino Loddo ha davvero appeso le scarpe al chiodo? E Marfoli giocherà con noi, o si darà anch'egli all'organizzazione? Tantissimi interrogativi che però non hanno sorpreso la presidenza Vecchione, il quale ha già avviato fitti colloqui con diversi giocatori che andrebbero a rimpiazzare le eventuali defezioni. Già acquistato il giovane laterale d'attacco David Spada, il Patriarca attende solo di conoscere la reale situazione del team per ratificare o meno alcuni accordi già in piedi con importanti personalità. Si parla di Maraschio per l'attacco e un clamoroso ritorno di Calò in difesa. Ma non solo. I pezzi da novanta sono ancora avvolti nell'anonimato, ma sappiamo che sono pronti colpi a dir poco clamorosi!

LE CONVOCAZIONI!!!!!

Tutti i sor giocatori sono convocati per la grande amichevole che si terrà GIOVEDI 29 GENNAIO
ALLE ORE 21.00.!! La conferma va data entro martedi 27 GENNAIO!Rivolgersi a Vecchione o Morgante, anche su Facebook, per qualunque desiderio, curiosità osservazione ma soprattutto conferma!!Sullo specchietto delle news alla destra di questo post verranno riportate le ultime novità e le partecipazioni.


IL ROSONE DEI NOMI!!!!I Fantastici 25!!!!!

Categoria Antiqua

Palo e Traversa

Opini Karate

Lana nell'Ombelico

Omosessuali e allora?

Categoria Newz

Fatebenequadretti

Quei semini la...

I Carcassieri

Asian&Teen

Medaglioni Molossi

Privi di Seno

Fifiu Fifiu!

Dolci Fringuelli

Nudi sul Peschereccio

Categoria Popi

Il Papero Ubriaco

Caffè al Bayles

I Grandi Cocomeri

Scimmie e noccioline

Frati Beati

Dolceamaro

Categoria Pulp

I Menarca

Dudù Dum Dum

Ehi tu!

Belli senza trucco

Dai Cinzia Vai!

Ti do la stima

Buon 2009!!!


Un felice anno nuovo a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!


Gettata al vento di natale!

Una sconfitta bruciante, per una sola rete (meglio dire autorete) a zero. Una finale sottotono quella delle isole che adesso avranno panettoni e panettoni di tempo per pensare alla brutta sconfitta, non tanto per il risultato maturato ma per comne è maturato. Inizia la gara nel freddo didcembrino con due gravi assenze nelle isole; El pube de oro, Dragonetti, in cura ormai da tempo per una pubalginis pariginas e Peppone Iuzzolino detto il cascabirra fermato da una banale influenza di stagione presa in una discoteca per gay a Pesaro. La finale comunque comincia e i favori del pronostico sono tutti per loro, gli isolotti. Parte la gara con ritmi blandi e pochi tiri da una parte e dall'altra. La Longobarda si difende meglio, mettendo in pratica il loro giuoco all'italiana di cui tanto sarebbero fieri i vari Mazzone e catenacciari vari. Una sfortunata deviazione di Marfoli però complica la vita alle Isole, che subiscono il gol dello svantaggio,. Situazione ideale per i Longobardi che adesso gestiscono il vantaggio e si limitano al puro contropiede su lancio lungo. Finisce il primo tempo senza sussulti. La ripresa vede stranamente ancora molto blanda l'azione di attacco delle Isole che non riescono a sfondare (due soli tiri di Loddo nello specchio) mentre in azioni di ripartenza è la Longobarda ad essere pericolosa, cogliendo anche due legni. Nel finale in avanti anche il portiere Vecchione che sfiora il gol con un tiro disperato. Fischia l'arbitro, l'inglese Mortadella, e la coppa va alla Longobarda. Meritatamente. Le isole nulla hanno fatto per meritare la coppa.

IL PAGELLONE

VECCHIONE 6.5 : Molto concentrato tiene botta ed evita gol che avrebbero chiuso definitivamente la gara. Cerca addirittura il gol nel finale. Pastorello!

NIKZAD 6: Difende, alla fine anche da solo, ed aiuta il suo portiere a non subire gol. un po peggio nella fase di costruzione. Melchiorre

GIFUNI 6.5: Sempre generoso, ferma da solo molte azioni longobarde. Arranca un po a volte davanti, ma è lui che fa nascere spesso le azioni più pericolose.Bue!

MORGANTE 5: Non è il puffo che conosciamo. Daui suoi piedi non nasce mai nulla di pericoloso. Asinello!

MARFOLI 5.5: Il sinistro che uccide stavolta fa cilecca. Non segna, a parte l'autogol, ed è poco efficace. Uomo con la brocca!

BONANNI 5-: Non segna, non tira e all'inizio sbaglia tutto. Cerca di metterci core e anema, pressando ma il risultato non è quello giusto. Angelo gabriele!

LODDO 6 : Prova anche lui a far partire le azioni, ma si perde nel nulla cosmico dell'attacco isolano. Generoso, è l0'unico che tira e che cerca il passaggio. Ma oggi poco c'era da fare. Bambinello!

I COMMENTI A CALDO:
Davide Dragonetti: Un peccato non esserci stato, ma oggi la davnti era difficile fare la differenza. Buttata via un'altra occasione.

Giuseppe Loddo: Sono vicino al ritiro ormai e volevo una coppa.Il prossimo torneo l'ultimo? Non so, forse è stato questo....

Marco Morgante: Ueh,manco nu gòl avimm' fatt'!!! m' mett' scuorno 'e dill'!Guagliò!!!

INTERVISTA ESCLUSIVA!!

WILKO: "VI SPIEGO PERCHE' NON VINCERANNO MAI!"

Wilko (nome di fantasia per ovvie ragioni) è un ragazzo come tanti, e come tutti a Natale fa le cose che fanno tutti. Va all'ereoporto a fare il voyeur di calciatori, non mangia dolci e il 24 sera si riposa con la famglia mangiando il classico riso in bianco di natale!Ma oltre la sua aura di normalità c'è un grandissimo esperto di calcio, che come tale non sa neanche tirare un calcio ad un pallone, ma tant è...per essere esperti così tocca fare!! Chiediamo dunque a siffatto espertone a cosa si deve questa scarsa attitudine alla vittoria degli ex quadretti.

Dottor Wilko, un'altra finale persa. A cosa si deve questa ennesima sconfitta?

W.- Innanzitutto manca la mentalità da capolista! Non ho visto un gol fantasma, un rigore rubato, neanche una telefonata intercettata! Come poter pensare di vincere in questo modo?
Poi c'è carenza d'organico.

Ovvero?

W.- Beh solo un arbitro è poco. Senza guardalinee a calcio non si vince.

Aldilà di questo, dov'è l'anello debole?

W.- Nikzad e Morgante non sono atleticamente pronti, Bonanni tutto fumo, e Vecchione non è in grado di gestire il gruppo. Loddo è vecchio Iuzzolino sempre rotto e Dragonetti ha solo dei bei occhi. Gifuni è in gamba ma è poco freddo. Male anche marfoli, rissosissimo.

In pratica tutto da rifare!!

W.- I risultati sono sotto gli occhi di tutti! Il peggiore questo torneo è stato Bonanni ; ha un'impresa e non assume e si taglia una maglia da 40 euro....

Qual è la ricetta per vincere?

W.- Allenarsi, non mangiare e andare più spesso all'aereoporto. Questo per iniziare. E poi cacciare via qualcuno.

Chi?

W.- Bonanni e Nikzad.

Cosa provocherà questa intervista non lo sappiamo: ma non si può ignorare un consiglio di una persona tanto vicina al calcio. vedremo i prossimi sviluppi!

BUON NATALE DALLO STAFF DI VINCENZO78.BLOGSPOT. COM!!!!!



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