IL RITORNO ALL'AGONISMO!AVANTI IL NUOVO NOME!!
Una sconfitta bruciante, per una sola rete (meglio dire autorete) a zero. Una finale sottotono quella delle isole che adesso avranno panettoni e panettoni di tempo per pensare alla brutta sconfitta, non tanto per il risultato maturato ma per comne è maturato. Inizia la gara nel freddo didcembrino con due gravi assenze nelle isole; El pube de oro, Dragonetti, in cura ormai da tempo per una pubalginis pariginas e Peppone Iuzzolino detto il cascabirra fermato da una banale influenza di stagione presa in una discoteca per gay a Pesaro. La finale comunque comincia e i favori del pronostico sono tutti per loro, gli isolotti. Parte la gara con ritmi blandi e pochi tiri da una parte e dall'altra. La Longobarda si difende meglio, mettendo in pratica il loro giuoco all'italiana di cui tanto sarebbero fieri i vari Mazzone e catenacciari vari. Una sfortunata deviazione di Marfoli però complica la vita alle Isole, che subiscono il gol dello svantaggio,. Situazione ideale per i Longobardi che adesso gestiscono il vantaggio e si limitano al puro contropiede su lancio lungo. Finisce il primo tempo senza sussulti. La ripresa vede stranamente ancora molto blanda l'azione di attacco delle Isole che non riescono a sfondare (due soli tiri di Loddo nello specchio) mentre in azioni di ripartenza è la Longobarda ad essere pericolosa, cogliendo anche due legni. Nel finale in avanti anche il portiere Vecchione che sfiora il gol con un tiro disperato. Fischia l'arbitro, l'inglese Mortadella, e la coppa va alla Longobarda. Meritatamente. Le isole nulla hanno fatto per meritare la coppa.

E' stato come un bellissimo ventisei dicembre, tra brodi di pollo e capponi svolazzanti! I due Stefani (Marfoli &Gifuni) diversi ma uniti come Tom &Jerry hanno trascinato le isole alla loro seconda finale della storia. La gara inzia bene contro buoni avversari che fanno della fisicità e della velocità due delle loro armi preferite. Ma il Marfoli di oggi in gran spolvero, lucidato il suo sinistro magico decide con una bellissima punizione di portare in vantaggio gli isolotti. Le isole prendono il largo e vanno sul tre a zero (acnora Marfoli, poi Gifuni). Sembrava tutto fin troppo facile, quando un rigore e un brutto errore di capitan Fabrizio spianavano la strada agli avversari che si portano ad una sola lunghezza al fischio di fine primo tempo. La ripresa è una battaglia senza esclusione di colpi. Le isole vanno sotto,acorciano le distanze picchiano e lottano. Gli avversari non mollano l'osso finale. All'improvviso, come un tuono rimbombante Gifuni esplode un bolide dalla distanza che come una palla da flipper rimbalza sulla linea e sulla traversa fino a che non entra per il delirio degli isolani! Dopo due giri di orologio, l'arbitro fischia. La lotteria dei rigori va avnti per buone tre-quattro ore, si fa colazione coi cornetti, si sbratta, si beve e ci si scambia gli auguri quando alla fine un difensore avversario sbaglia il calcio di rigore! E' festa grande! E' finale Uefa!
Era pronta la carneficina delle pagelle, era pronta la sfilza di 5 ed erano sulla punta delle dita milioni di commenti sagaci e pungenti. Eppure non ci sono stati. Perchè? Siamo rimandati a settembre come si usava nei tempi civili, siamo chiamati a vincere almeno la coppa Uefa dopo aver buttato al vento la qualificazione tra le "grandi". Una qualificazione che sarebbe stata meritata, se non fosse per un collettivo harakiri da parte delle isole distratti a fare il presepe sulla linea di porta e dunque non in grado di battere i più convinti Da Da Boss. La redazione vuole dare fiducia alla squadra. Nessuna bocciatura fino a questa partita che ci dirà se questa sarà l'ennesima stagione dei peccato, oppure quella della carica!!
ISOLE COMPRESE-DRUGHI
E' brutto aver sempre ragione. E' brutto dire sempre la verità, perchè si rischia poi di passare per antipatici. Con oltre 24 ore di preavviso l'ufficio metereologico del blog della verità Vincenzo78, aveva ampiamente previsto la bufera che si è poi scatenata alle ore 20.00 sul campo del paladifiore. Grandine, vento, pioggia, freddo, pozzanghere larghe come laghetti dell'Eur. Eppure gli organizzatori, nel pieno stile di Alfredo Mercurio dicevano "Lo spettacolo deve andare avanti". Ma lo spettacolo si è fermato, tutti a casa pronti per giocare in condizioni più umane la medesima gara il giovedì prossimo!!!
Al posto dunque della cronaca della partita .....la classifica!!!!
LA CLASSIFICA!!!!
NUMERO 5 LA LINGUALUNGA!!!!
NUMERO 4 IL SANTI LICHERI!
NUMERO 3 LA CANZONE DI PROTESTA LUCCHESE!
NUMERO 2- LA GIORNALISTA PETOMANE!
NUMERO 1- IL NOSTRO PROSSIMO GOL!!!!!



